Il Progetto
Un haiku al giorno per tornare a fiorire. Un haiku al giorno per trasformare il dolore in immagine, il vuoto in poesia.
La nascita di questo progetto

Tutti noi viviamo dei momenti difficili nella vita, momenti in cui tutto ci sembra faticoso e non sappiamo bene come procedere.
In questi momenti dobbiamo sempre ricordarci che la vita è più forte, è una piantina che nasce nelle crepe del terreno, è la luce che si insinua nel buio della notte.
A fine 2025 ho vissuto un momento particolarmente faticoso e difficile della mia vita e ho cercato diversi modi per non affogare nei pensieri e aiutarmi, giorno dopo giorno, a creare dei piccoli blocchi per la mia routine.
Pensando a quali fossero le mie forze in quel momento ho deciso che l’haiku (俳句) sarebbe stata una di quelle strade che ho intrapreso.
L’ho scelto perchè mi è sempre piaciuta la poesia e ho sempre scritto fin da piccola. Inoltre, l’haiku arriva da una delle culture a me più care, quella giapponese, così sensibile alla vita e alle sue sfumature.
L’haiku è breve, non ha bisogno di tante parole, ma aiuta a concentrarsi, ad incanalare quello che sentiamo o vediamo in pochi versi.
Aiuta a prenderci un attimo per respirare, focalizzarci e osservare, noi stessi o il mondo che ci circonda. Sì, credo che l’aiuto ci aiuti anche a guardare in modo diverso, ad essere grati per ogni momento che viviamo, anche se difficile.
Tradizionalmente l’haiku ha sempre un riferimento alla natura e alla stagione in corso o kigo (季語), ma, non me ne vogliano i puristi di questa forma poetica, io ho deciso di utilizzare la sua metrica per raccontare quello che sento.
Non sono poesie perfette, sono frammenti di giorni difficili e di piccole rinascite. Ho deciso di raccoglierli qui perché, se anche tu stai attraversando il tuo inverno, possa trovare in queste poche sillabe uno spazio per respirare e uno stile che può accompagnare anche te in quello che stai vivendo.